ISLANDA: come organizzare il proprio viaggio

Gulfoss

A pochi giorni dal mio rientro in Italia ho deciso di parlarvi della mia esperienza nell’organizzare un viaggio in Islanda.

Prima di partire ho cercato sul web consigli per quanto riguarda mete, vestiario, mezzi di trasporto, meteo etc.

Il dilemma che più di tutti mi girava in testa era:

 

Serve assolutamente noleggiare una macchina oppure vi è il modo di “vivere l’Islanda” attraverso tour organizzati e mezzi di trasporto pubblico???

Ora posso dire che è sicuramente meglio noleggiare una macchina.

Non fraintendetemi, non dico sia assolutamente essenziale ma, migliorerà la vostra esperienza di viaggio.

Io per questa volta mi sono affidata ai tour organizzati tenendo come base Reykjavik e spostandomi in giornata verso le mete scelte.

Ho deciso di optare per questa scelta un pò per il budget ridotto e un pò perchè volevo “studiare” questa meta durante la veloce visita di 6 giorni.

Ho voluto farmi un’idea di come funzionino le cose, dello stato delle strade in inverno, di cosa sia meglio visitare etc.

In questo modo ora ho un quadro generale più chiaro e potrò organizzare la mia prossima visita nel migliore dei modi.

Consiglio l’uso di una macchina per la libertà che ne deriva. L’Islanda è una terra selvaggia in grado di sorprendere in qualsiasi momento, essere liberi di fermarsi dove e quando si voglia, cambiare meta in base alle condizioni meteo (che si sa, in Islanda è decisamente variabile) non ha prezzo.

Diverse volte, trovandomi sul bus e guardando fuori dal finestrino, ho pensato “quanto vorrei fermarmi qui per scattare qualche foto ed esplorare meglio questa zona!”

Però i tour organizzati hanno sicuramente i loro pro e come prima visita devo dire di essere felice della mia scelta.

Il fatto di affidarsi a gente del posto che lungo la strada racconta aneddoti e spiega le varie bellezze naturali visitate è stato interessante e comodo.

Compagnie turistiche:

Mi sono affidata principalmente a due compagnie, Reykjavik Excursions (la più conosciuta ed utilizzata in città) e Gateway To Iceland, decisamente più piccola ma con un’organizzazione impeccabile.

REYKJAVIK EXCURSIONS: E’ una compagnia veramente grande e che dà lavoro a tantissimi residenti, vi basterà passare per la loro stazione dei bus/sede centrale per rendervi conto della quantità di clienti che ogni giorno partecipano ai loro tour.

I tour offerti sono tantissimi e vi è la possibilità di essere caricati davanti al proprio hotel o per chi, come me, alloggia in un appartamento basterà utilizzare come luogo di pick up l’hotel più vicino. Trovate l’elenco degli hotel sul loro sito internet.

Ho utilizzato questa compagnia per il trasporto dall’aeroporto all’hotel vicino a “casa”, per il Golden Circle Tour e per la visita alla Blue Lagoon (trasporto più accesso).

Mi sono trovata molto bene, il servizio clienti è ottimo, la loro organizzazione è impeccabile e non ho riscontrato nessun problema.

Offrono anche free wifi su tutti i loro bus!!!

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GATEWAY TO ICELAND: E’ una compagnia più piccola che propone tour con gruppi decisamente più ristretti di persone (cosa per me molto positiva).

Avevo in programma 2 tour con loro, il South Shore Tour e quello a caccia dell’aurora boreale, il quale, purtroppo, è saltato causa maltempo.

La cosa positiva che ho riscontrato è, come dicevo, la possibilità di vivere il tour con un gruppo ristretto di persone.

Il pulmino che ci ha caricate contava in tutto 8 persone più la guida (a differenza dei bus da 50 persone utilizzati da Reykjavik Excursions).

E’ stata una visita più intima, un viaggio fino alla costa sud delI’Islanda durante il quale è stato possibile interagire con la guida, scambiare pareri e opinioni.

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Vestiario:

L’Islanda è famosa per il suo meteo “pazzo” e in 6 giorni posso dire di essermene resa conto alla grande!
Sono passata da un diluvio universale durato un’intera giornata alla bufera di neve passando per qualche ora di timido sole.

In tutte le guide per l’Islanda si consiglia di vestirsi a strati, non esiste consiglio migliore, credetemi.

Ho visitato questa terra di ghiaccio e fuoco a Gennaio, ci tengo però a precisare che questo inverno (2016/2017) è stato anomalo per loro, caratterizzato da poca neve e temperature medie più elevate (a causa delle forti piogge).

Le temperature medie durante i miei giorni di visita sono variate da -5C a 0C.

Consiglio assolutamente di utilizzare indumenti termici come primo strato e poi l’aggiunta di indumenti tecnici.

Mi sono personalmente trovata bene con pantaloni pesanti da trekking, felpa tecnica da corsa (molto pesante) o piles e come ultimo strato una giacca da sci.

Per quanto riguarda le scarpe è d’obbligo (si fa per dire) materiale impermeabile come ad esempio il goretex.

Esistono infinite tipologie di calzature in goretex, io mi sono trovata benissimo con gli stivaletti Salomon X-Ultra MID 2 GTX.

Fidatevi, l’ultima cosa che vorrete avere in Islanda sono i piedi bagnati!

 

Pagamenti/Moneta:

 Per la prima volta in vita mia ho effettuato un viaggio senza mai dover cambiare o prelevare soldi.

Le corone islandesi queste sconosciute, anche agli islandesi ;) .

In Islanda qualsiasi cosa si può pagare tramite carta di credito/bancomat, persino un caffè.

Vi consiglio perciò di non cambiare soldi ma di affidarvi alle carte, quando rientrerete in italia vi sentirete tornati al Medioevo eheh.

 

Documenti per il viaggio:  

I cittadini italiani che si recano in Islanda possono utilizzare la carta d’identità a patto che la validità copra i 3 mesi successivi al presunto rientro.

Non è quindi necessario l’utilizzo del passaporto.

Questo è possibile perché l’Islanda rientra tra i paesi aderenti all’accordo Schengen.

 

Nel prossimo articolo parlerò di quello che è stato il mio itinerario di viaggio.

Tra le mete scelte c’è la Blue Lagoon (clicca per saperne di più)!

 

Barbara

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