Madrid: la mia prima volta (parte 2)

Una delle cose che più mi sono piaciute nei giorni trascorsi a Madrid è stata sicuramente la visita al museo Reina Sofia.

Ero indecisa, inizialmente su quale museo visitare, essendo la mia prima volta a Madrid non volevo dedicare tutto il mio tempo ai musei e perdermi lo spirito della città e le sue bellezze, ho così scartato il museo del Prado, per il quale mi sarebbe servita una intera giornata, ed ho optato per il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, museo d’arte moderna e contemporanea dedicata ad opere realizzate dal Novecento fino ad oggi.

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Questo museo è abbastanza recente, fu inaugurato nel 1992 ed ha sede in un edificio settecentesco che fù l’antico ospedale generale di Madrid.

L’opera più celebre custodita in questo museo è senza dubbio il Guernica di Picasso, un’opera che è in grado di rubare l’attenzione dei visitatori e pietrificarli davanti a sè.

Tra i tanti artisti le cui opere sono situate in questo museo ci sono Salvador Dalì (uno dei miei preferiti), Joan Mirò, Andy Warhol, Mark Rothko e Luis Gordillo.

C’è stata un’opera che mi ha colpito più di tutte, non mi spiego ancora il motivo, so solo che quel quadro ha rubato la mia attenzione per diversi minuti ed è stata dura andarmene, parlo di “La Ragazza alla finestra”, Salvador dalì ,1925.

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Opera realizzata con tecnica di olio su tela che raffigura una ragazza affacciata alla finestra della casa dei Dalì, la ragazza raffigurata è la sorella di Dalì, che nel 1925 aveva 17 anni.

La ragazza è ripresa di spalle e di fronte a lei si apre il panorama della riviera.

E’ un quadro che trasmette serenità, dolcezza, per me pone l’attenzione sul paesaggio che la ragazza sta ammirando e con quale senso di pace lo stia facendo.

Un’opera meravigliosa!!

 

La visita al museo ha occupato diverse ora della mia giornata, decisamente ben spese, dopo di che ho incontrato un amico che vive a Madrid e che mi ha portato a fare due passi nel quartiere in cui vive, mostrandomi la zona.

Il quartiere in questione è Malasana, chiamato anche barrio de las maravillas (quartiere delle meraviglie).

Il quartiere deve il suo nome a Manuela Malasana, la quale partecipò alla difesa dell’attuale Plaza 2 de Mayo, durante l’invasione della Spagna da parte di Napoleone.

La ragazza fu imprigionata ed uccisa con l’accusa di possedere delle forbici, considerate come armi.

La zona è conosciuta per il suo ambiente alternativo, la vita notturna e  ha visto un forte incremento negli ultimi anni, dato dall’apertura di molti nuovi locali che hanno reso questo quartiere il fulcro della movida madrilena.

Fermate metro:  Tribunal o Noviciado

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(Plaza de Espana)

Abbiamo visitato Plaza de Espana, una grande piazza che al suo centro ospita una fontana dedicata allo scrittore Miguel de Cervantes.

Il monumento è composto da una scultura in pietra di cervantes seduto, il quale sovrasta le sculture in bronzo raffiguranti Don Chisciotte e Sancho Panza in sella ad un asino.

Sulla piazza si affacciano due importanti edifici, la Torre Madrid e l’edificio Espana.

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Ci siamo poi diretti verso il tempio di Debod, un tempio dell’antico Egitto situato ad ovest di Plaza de Espana.

Questo tempio fu un regalo dell’Egitto alla Spagna nel 1968 come ricompensa per l’aiuto spagnolo nel salvare i templi della Nubia, in pericolo per la costruzione della diga di Assuan.

Il tempio è situato su una collina dalla quale si può godere di una bellissima vista, specialmente nelle ore del tramonto, ideali anche per qualche scatto fotografico decisamente suggestivo.

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E’ poi arrivata l’ora del Rock’n’Roll, ovvero il concerto di Springsteen allo stadio Bernabeu…come sempre una serata speciale!!

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